Finalmente abbiamo visto La stanza accanto di Almodóvar: con un film di bellezza superiore, Almodóvar combatte contro la paura della morte e vince.
In Dolor y gloria (2019) era affogato in un feuilleton significativo del suo stato di anziano intellettuale omosessuale (ultimava in quei giorni la decina fatidica dei sessanta). Ma già con Madres parallelas (2022) il nostro, in ripresa notevole con morti (femminile plurale) e morti (maschile plurale), con cui era riuscito a scaricare l’atavica paura. Nella sua ultima fatica, grazie anche alle due superbe attrici, ci dona un film bellissimo, perfettamente concluso, con ogni cosa a suo posto, rispetto di equilibri e felici sorprese, come quella di farci ritrovare alla fine del film Tilda Swinton anche nelle vesti della di lei figlia, (ben sistemata, per l’occhio critico dei cinefili contabili infelici). Detto di Tilda non posso sottacere della magnifica Juliane Moore interprete superba (per restare nell’argomento) dieci anni fa di Still Alice (2014). La poesia accompagna degnamente chi a lei s’affida! E noi ringraziamo contenti e speriamo che ce la caviamo per il prossimo appuntamento (con Pedro, naturalmente). Adios Tano Pirrone
Sono siceliota, greco di Sicilia, figlio degli orgogliosi e valenti coloni che fondarono l’antichissima Hydra, che fu poi l’Ayn Sindi degli Arabi e, in ultimo, Francofonte, mio borgo natio.
Ho frequentato il liceo classico. Negli anni ’70 ho vissuto due lustri a Palermo, dove ho lavorato svolgendo con passione attività sindacale nella FLM e intensa attività politica.
Dal 1981 vivo con mia moglie Paola a Roma, dove, ora, mi prendo cura delle piante della mia terrazza; dei miei amici, che sono sempre meno e sempre più cari; vedo film e serie tv, vado al cinema e al teatro, seguo qualche mostra: leggo, studio; scrivo ogni tanto di cinema, di libri, di teatro, e di altre cose, segnatamente per me stesso. Pubblico pure su RedazioneCulturaNews, Ponzaracconta, Odeonblog, ed altri siti di cinema, di teatro e di poesia. Sono autore di due raccolte di poesie, Mye, 2022 e Poets Are Not Nice, 2025.
Ho due figli, Francesco e Andrea, ed avevo un cane, Bam, che continua ad accompagnarmi dovunque io vada. Nell’ottobre del 2022 sono diventato nonno orgogliosissimo di Vittorio, figlio di Andrea e Sara, che, a quanto si dice in famiglia, finirà fra non molto di godere della condizione privilegiata di figlio unico.
Sono faticosamente di sinistra, qualunque cosa ciò voglia oggi dire. Sono stato incendiario ed ora dovrei ragionevolmente essere pompiere… ma è tutto sinceramente complicato!
La doppia vita di Veronica di Letizia Piredda Soltanto un regista come Kieślowski poteva pensare una storia basata esclusivamente sulla sensibilità, sulla pura emozione, sull’insight: due donne hanno lo stesso corpo, la stessa voce, le […]
di Mattia Migliarino Éric Rohmer, uno dei principali esponenti della Nouvelle Vague, continua a esplorare le complessità dell’animo umano con La moglie dell’aviatore. Ambientato in una calda estate parigina, il film si tuffa nell’analisi delle […]
La prima telecamera 8 millimetri acquistata da Pedro Almodóvar, l’ombrello coloratissimo di Manuela in Tutto su mia madre, il divano dove sedevano (nelle immagini promozionali del film) le protagoniste di Donne sull’orlo di una crisi […]
Commenta per primo