Catherine Spaak, perfetta padrona di casa ad Harem

a cura di Tano Pirrone

Catherine Spaak è morta, viva Catherine Spaak! Nessun coccodrillo pronto per questa bellissima ragazzina, signorina, elegantissima signora âgée, protagonista della vita artistica italiana – dalla musica, al teatro, al cinema – sempre misurata, attenta incollata al suo personaggio. Ma io oggi voglio ricordarla protagonista di uno spettacolo televisivo di lunga durata e di ottimi e qualificati ascolti. Quel genere di spettacoli in cui il terzo canale della Rai è stato fucina grazie a dirigenti di valore, spesso boicottati e contrastati. Mi riferisco ad Harem, il programma tutto al femminile di Catherine Spaak, che andò in onda per 15 stagioni, dal 1988 al 2002, appunto su Rai Tre. Ogni sabato sera in seconda serata, in un salotto elegante, Catherine, ospitava a turno tre donne, discutendo con loro di temi intimi o attuali, in un’atmosfera dolce e raffinata di complicità, in cui la conduttrice emergeva sempre per eleganza dei modi e raffinatissima capacità di coinvolgimento. Dietro le quinte, in attesa di raggiungerle a fine puntata, per dire la sua opinione sui temi appena trattati, un “uomo misterioso”, che aveva assistito, dietro ad una grata, alle precedenti interviste e al colloquio.

Tra le numerose ospiti delle puntate ricordiamo Franca Valeri, Marina Ripa di Meana, Melania Mazzucco, Catherine Deneuve, Monica Bellucci, Isabelle Allende, Ornella Muti, Marina Suma, Rosanna Cancellieri.

Catherine Spaak era anche co-autrice del programma.

Rai Tre di quel periodo, dalla fine degli anni ’80 al 2002 fu guidata inizialmente (dal 1987 al 1994) da Angelo Guglielmi con Sandro Curzi al telegiornale. Nacquero programmi destinanti ad avere seguito e l’affermazione di nuovi volti: tra questi, Telefono giallo, con Corrado Augias in onda dal 1987 al 1992; Chi l’ha visto?, in onda dal 1989; Fuori orario. Cose (mai) viste, contenitore di materiale cinematografico d’essai e di immagini varie; Schegge, striscia notturna che riproponeva materiali di repertorio Rai; Blob, innovativa trasmissione satirica composta da un accurato e caustico montaggio della giornata televisiva precedente usando materiale in onda proveniente dalle maggiori emittenti italiane e talvolta anche straniere, in onda dal 17 aprile 1989 e ideato da Enrico Ghezzi e Marco Giusti. Molti i programmi satirici divenuti di culto: prima tra tutti, Serena Dandini con La TV delle ragazze, Scusate l’interruzione, Avanzi – per citare le più note – le quali nel corso degli anni hanno lanciato comici come Corrado e Sabina Guzzanti, Angela Finocchiaro, Francesca Reggiani, Antonello Fassari, Stefano Masciarelli e tantissimi altri, che non è questo il luogo ed il momento di ricordare. Dobbiamo, invece, ricordare che nel lunghissimo periodo della permanenza di Catherine Spaak ad Harem ad Angelo Guglielmi, seguirono, lasciando sempre un’impronta di novità e di qualità, direttori come Luigi Locatelli, Giovanni Minoli, Francesco Pinto.

Catherine Spaak attraversò tutto quel periodo di profonde innovazioni con un garbo ed un’eleganza, unite indissolubilmente ad un’altissima, professionalità, ad un costante impegno e ad un radicato esempio di lavoro come servizio.

In attesa del prossimo collegamento via etere, ti auguriamo un ottimo viaggio ed una magnifica permanenza. Ciao Catherine!

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Sono siceliota, greco di Sicilia, figlio degli orgogliosi e valenti coloni che fondarono l’antichissima Hydra, che fu poi l’Ayn Sindi degli Arabi e, in ultimo, Francofonte, mio borgo natio. Ho frequentato il liceo classico. Negli anni ’70 ho vissuto due lustri a Palermo, dove ho lavorato svolgendo con passione attività sindacale nella FLM e intensa attività politica. Dal 1981 vivo con mia moglie Paola a Roma, dove, ora, mi prendo cura delle piante della mia terrazza; dei miei amici, che sono sempre meno e sempre più cari; vedo film e serie tv, vado al cinema e al teatro, seguo qualche mostra: leggo, studio; scrivo ogni tanto di cinema, di libri, di teatro, e di altre cose, segnatamente per me stesso. Pubblico pure su RedazioneCulturaNews, Ponzaracconta, Odeonblog, ed altri siti di cinema, di teatro e di poesia. Sono autore di due raccolte di poesie, Mye, 2022 e Poets Are Not Nice, 2025. Ho due figli, Francesco e Andrea, ed avevo un cane, Bam, che continua ad accompagnarmi dovunque io vada. Nell’ottobre del 2022 sono diventato nonno orgogliosissimo di Vittorio, figlio di Andrea e Sara, che, a quanto si dice in famiglia, finirà fra non molto di godere della condizione privilegiata di figlio unico. Sono faticosamente di sinistra, qualunque cosa ciò voglia oggi dire. Sono stato incendiario ed ora dovrei ragionevolmente essere pompiere… ma è tutto sinceramente complicato!

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